Sunday 22 Mar 2026 at 11:03

Buongiorno/Buonasera/Buonanotte a tutti.

Mi presento, sono il più grande scrittore del mondo. Potrei anche esagerare e dire che sono il più grande scrittore dell'universo. Non mi aspetto che ci siano tanti altri scrittori al di fuori dalla Terra. E se ci sono scrivono certamente in lingue completamente diverse e non potrebbero comprendere (problemi loro!).

Questo è il diario di lavoro di un romanzo impubblicabile (e altre amenità). Impubblicabile in quanto non di interesse per il Mercato, il grande Dio che giudica tutto senza avere capacità di giudizio. Mi vengono in mente I viaggi di Gulliver. Quando i Lillipuziani osservavano il gigante nella sua vita quotidiana, notavano che per qualsiasi cosa consultava l'orologio da taschino. La loro conclusione fu logia. Doveva trattarsi di un oracolo, una divinità senza la quale il nostro Gulliver non prendeva alcuna decisione. Il gigante era quindi una specie di schiavo. Se il romanzo fosse stato scritto oggi, probabilmente Jonathan Swift sostituirebbe l'orologio col cellulare. Tuttavia, c'è qualcosa di acora più potente. Telefono e orologio non sono che divinità minori. Il Dio degli Dei è il mercato, un ente potentissimo, non pensante e non essente che emerge dalla deiezioni cerebrali di una intera umanità e che determina il destino dei prodotti umani. E quindi dell'arte.

Un tempo, un romanzo impubblicabile (appunto, dal punto di vista del mercato) era letteralmente impubblicabile: il suo posto era in un cassetto o in un baule ad ammuffire. Ora lo si può perlomeno buttare nella cloaca maxima del web in modo tale che voi coglioni possiate leggerlo. Vi chiedete perché allora lo riversi nel web visto che si tratta di farlo leggere a dei coglioni?

La risposta è semplice: per essere un bel CAZZO bisogna stare in mezzo ai coglioni.

SUCATE OMNES


Post Scriptum

Potrebbe sembrare presunzione da parte mia ma in realtà non lo è. Uno scrittore — e neppure il più grande scrittore del mondo — non ha nulla di cui vantarsi. È come un buco di culo. Tira fuori solo ciò che esiste già in potenza. L'opera già esiste nelle permutazioni delle lettere degli alfabeti e non c'è bisogno di un culo per dare senso allo stronzo, che per l'appunto già esiste bello e fatto nell'intestino (oppure, lo stronzo non ha bisogno del culo per esistere).

E io sono solo il buco di culo più luminoso.

Post Post Scriptum

Avevo pensato di scrivere tutto in latino ma poi vi sentireste ancora più coglioni di quanto siete. Non sono poi così cattivo.

Post Post Post Scriptum

Niente.

Volevo solo vedere se eravate abbastanza coglioni da arrivare fino in fondo.


Post Post Post Post Scriptum

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