bruno munari

Bruno Munari (1907-1988)
Bruno Munari è stato un grande protagonista italiano della storia dell’arte.
Artista, scrittore, designer e sopratutto attento nel definire una metodologia didattica. Bruno Munari nasce nel 1907 e vivrà i sui primi 18 anni nella campagna milanese, ambiente che offrirà innumerevoli spunti per le sue riflessioni didattiche e per stimolare la sua naturale curiosità. Si trasferisce appena maggiorenne a Milano, dove prende parte al secondo Futurismo milanese, partecipando tra le altre mostre anche alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma e poi a quella di Parigi negli anni 30.
È proprio dalle fila del futurismo che la sua carriera prende avvio, ed è dai principi futuristi che partono, per subire poi una rivoluzione estetica, la gran parte delle sue opere ma anche delle sue metodologie.
È dalla riflessione globale sul ruolo dell’arte e del design nella società e su come il pubblico recepisce l’opera, che si basa l’interesse di Munari per la didattica dell’arte, che si concretizzerà in opere scritte e laboratori didattici.
L’obiettivo era quello di formare una futura classe di uomini con la mente elastica e pronta ad aprirsi alla creatività, al contrario di ciò che favorivano i metodi classici di insegnamento delle discipline artistiche, basati unicamente sull’osservazione e sulla partecipazione limitata dei bambini.
Con una filosofia molto vicina per certi apsetti al Bauhaus e per altri all’esperienza di ULM, Munari caratterizza un tipo di insegnamento molto specifico, il cui scopo è fondamentalmente quello della creazione di quelle figure professionali – a Munari tanto care – del designer e operatore estetico; gli sforzi di Bruno Munari si focalizzano pertanto in particolar modo sull’insegnamento della teoria del design in senso stretto, assieme ai principi basilari della comunicazione visiva, sull’analisi delle tecniche realizzative degli oggetti e delle immagini, sullo studio della correlazione tra gli stimoli visuali e gli effetti che essi hanno sulla sfera psicologica dell’osservatore.
Più che lezioni frontali di tipo tradizionale, quelle tenute da Munari sono ascrivibili alla categoria dei workshop; si tratta di incontri monografici durante i quali l’artista descrive brevemente, dimostrando più che spiegando, l’argomento del giorno prima di passare il testimone ai suoi studenti i quali – singolarmente o in piccoli gruppi – dovranno procedere allo svolgimento degli esercizi assegnati.


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