Stabilità 2017 [Legge 2322016]

Stabilità 2017 [Legge 232/2016]
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  1. STUDENTI 4.1. Contribuzione studentesca

I commi 252-267 contengono una ridefinizione della disciplina in materia di contributi corrisposti dagli studenti iscritti ai corsi di laurea e di laurea magistrale delle università statali, con l'istituzione di un contributo annuale onnicomprensivo e della c.d. "no tax area" per quanti appartengono ad un nucleo familiare con ISEE fino a 13.000 euro (con conseguente incremento delle risorse del Fondo di finanziamento ordinario).

Contributo onnicomprensivo annuale. Il comma 252 prevede che il contributo annuale versato dagli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale all'università statale cui sono iscritti, per la copertura dei costi dei servizi didattici, scientifici e amministrativi, è onnicomprensivo.

Il contributo può essere differenziato per i diversi corsi di laurea e di laurea magistrale.

Il contributo onnicomprensivo per gli studenti dei corsi di laurea e laurea magistrale assorbirà:

i contributi per attività sportive;
la tassa di iscrizione (il comma 263 abroga gli artt. 2 e 3 del DPR 306/1997).

[E' stato specificato che le università statali determinano anche il contributo annuale dovuto dagli iscritti ai corsi e alle scuole di specializzazione. Si tratta, sostanzialmente, di quanto già previsto dall'art. 4 del DPR 306/1997, che prevede altresì che gli stessi studenti siano tenuti anche al pagamento della tassa di iscrizione. Sembra quindi restare in vigore la tassa di iscrizione per gli iscritti ai corsi e alle scuole di specializzazione]

Principio di onnicomprensività. Quindi, oltre al contributo onnicomprensivo annuale di cui comma 252, le università statali non possono istituire ulteriori tasse o contributi a carico degli studenti, fino al rilascio del titolo finale di studio, fatti salvi i contributi per i servizi prestati su richiesta dello studente per esigenze individuali e le imposte erariali (comma 260).

Imposte erariali e tassa regionale. Restano, invece, ferme le norme in materia di imposta di bollo, di esonero e di graduazione dei contributi di cui al citato art. 9 del D.Lgs. 68/2012 (che si aggiungeranno, dunque, agli esoneri e ai limiti massimi previsti dall'articolo in esame), nonché le norme sulla tassa regionale per il diritto allo studio (comma 252, secondo periodo).

Tassa regionale. Con riferimento alla tassa regionale per il diritto allo studio, si specifica, inoltre, che la stessa deve essere pagata da tutti gli studenti (compresi gli studenti che rientrano nella c.d "no tax area"), ad eccezione di coloro che ne sono esonerati ai sensi dell'art. 3, comma 22, della legge 549/1995.

Sono esonerati dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio anche gli studenti che fruiscono delle istituende borse nazionali per il merito e la mobilità (art. 1, comma 283, vedi infra) .

Esonerati. Sono esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale – oltre a coloro che rientrano nelle fattispecie considerate dall'art. 9 del D.Lgs. 68/2012 – gli studenti che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti (comma 255):

a) appartengono ad un nucleo familiare il cui Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) sia inferiore o uguale a 13.000 euro.

b) sono iscritti all'università di appartenenza da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di uno;

c) nel caso di iscrizione al secondo anno accademico, hanno conseguito almeno 10 crediti formativi universitari (CFU) entro il 10 agosto del primo anno; nel caso di iscrizione ad anni successivi, hanno conseguito almeno 25 CFU nei dodici mesi antecedenti il 10 agosto dell'anno accademico precedente la relativa iscrizione.

Ai fini dell'esonero, gli studenti iscritti al primo anno accademico devono soddisfare solo il requisito relativo all'ISEE (comma 256).

Dottorandi senza borsa. Gli studenti dei corsi di dottorato di ricerca che non sono beneficiari di borsa di studio sono esonerati dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari (comma 262).

Importo massimo per ISEE < 30.000 €. Ulteriori disposizioni fissano i criteri per la determinazione dell'importo massimo del contributo onnicomprensivo annuale per determinate categorie di studenti, fino ad un ISEE di 30.000 euro. In particolare:

per gli studenti che appartengono ad un nucleo familiare il cui ISEE è compreso tra 13.001 euro e 30.000 euro, e che soddisfano i requisiti di cui alle lett. b) e c), il contributo non può superare il 7% della quota di ISEE eccedente 13.000 euro;
per gli studenti che appartengono ad un nucleo familiare il cui ISEE è inferiore o uguale a 13.000 euro, e che soddisfano solo il requisito di cui alla lett. c), il contributo è pari a 200 euro;
per gli studenti che appartengono ad un nucleo familiare il cui ISEE è compreso tra 13.001 euro e 30.000 euro, e che soddisfano solo il requisito di cui alla lett. c), il contributo non può superare quello determinato ai sensi del primo punto, aumentato del 50%, con un valore minimo di 200 euro.

Resta il problema di individuare la disciplina applicabile agli studenti iscritti al primo anno accademico.

A decorrere dall'a.a. 2020/21, i limiti degli importi ISEE per usufruire dell'esonero o delle riduzioni sono aggiornati ogni tre anni con decreto MIUR (comma 264).

Regolamenti universitari in materia di contribuzione studentesca. L'importo del contributo onnicomprensivo annuale dovuto dagli studenti iscritti ai corsi di laurea e ai corsi di laurea magistrale – che può essere anche differenziato tra i diversi corsi di studio –, e l'importo del contributo annuale dovuto dagli iscritti ai corsi o scuole di specializzazione, sono stabiliti nel regolamento in materia di contribuzione studentesca che ciascuna università statale approva nel rispetto dei criteri di equità, gradualità e progressività (comma 254).

Il regolamento, nel rispetto del principio di equilibrio di bilancio di ciascuna università statale, stabilisce (comma 259):

a) eventuali ulteriori casi di esonero o graduazione del contributo per specifiche categorie di studenti, individuate in relazione alla carriera universitaria o alla particolare situazione personale;

b) le modalità di versamento del contributo in una o più rate e le maggiorazioni dovute per i ritardati pagamenti.

In sede di prima applicazione, il regolamento è approvato entro il 31 marzo 2017 ed entra in vigore a decorrere dall'a.a. 2017/2018. In caso di mancato rispetto del termine, si applica comunque la nuova disciplina sugli esoneri e le riduzioni (comma 254).

Studenti extra UE. Nel caso di studenti con nazionalità di paesi non appartenenti alla UE e residenti all'estero, per i quali risulti inapplicabile il calcolo dell'ISEE ai sensi dell'art. 8, co. 5, del DPCM 159/2013, l'importo del contributo onnicomprensivo annuale è stabilito dalle singole università, anche in deroga ai criteri individuati dalla nuova disciplina (comma 261).


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