Difficile sintetizzare le attività e i p

Difficile sintetizzare le attività e i progetti dell'ISIA che vanno molto al di là della didattica.
ISIA è un istituto autonomo, sede di alta formazione, ricerca e sperimentazione nel campo del design.

Un microscopico nucleo di eccellenza che porta avanti una idea di design come motore di cambiamento positivo.
Non automobili e arredi, anzi non solo, una visione di design molto ampia che ha l'ambizione di intervenire sul futuro degli individui. La gran parte dei progetti ha ispirazione sociale (abiti per disabili, sistemi pedagogici per bambini con DSA, guide al consumo responsabile degli alimenti...).
ISIA collabora attivamente con enti publici e privati: Comune di Firenze, Comune di Trieste, Engineering SpA, Soda Stream, Estra reti gas, Unicoop Firenze, Regione Toscana...

Solo tre esempi che testimoniano il valore delle attività più recenti:

  • 2012, Caterina livornese 23enne studenessa ISIA non ancora specializzata si aggiudica 30k $ di borsa di studio per la Singularity University, era in competizione con pluridottorati;

  • 2013, la selezione di ST Microelectronics per Innovation Cup vede 4 progetti isia fra i 10 premiati, progetti provenienti anche da altre prestigiose realtà formative.

  • 2013, si chiude il progetto IDINTOS, cofinanziato dalla Regione Toscana, presentazione a Novembre, progetto di velivolo ultraleeggero dsalla configurazione alare innovativa.www.idintos.eu

Naturalmente questi sono solo pochi esempi delle numerose iniziative e del riscontro che gli studenti ISIA hanno nel momento in cui si affacciano sul mondo del lavoro. Circa il 90% dei diplomati si impiega nel settore, certo i numeri in questo aiutano. 200 studenti, 47 insegnanti, questo è in media l'organico ISIA. Attenzione però, i numeri possono anche ingannare: causa la particolare condizione dell'istituto che da anni vive nelle miserie del finanziamento ministeriale, uno studente ISIA costa allo Stato circa 3800 €/anno contro i quasi 9000 di uno studente universitario propriamente inteso.

Ma veniamo alla questione della sede

Dovessi scrivere le varie vicende che si sono succedute a proposito, scriverei fino a dicembre Non volendo dilungarmi provo a fare un rapido sunto.

2009: cade l'ipotesi ex meccanotessile, immobile scandalosamente abbandonato su cui esisteva un protocollo di intesa regione-comune per destinazione all'alta formazione. Avevamo presentato un progetto liberamente ispirato alla Cité du Design di Saint Etienne.

maggio 2010: con l'aiuto del Demanio individuiamo la ex caserma Vannini, ecco la veduta aerea dell'edificio https://maps.google.it/maps?q=maps+firenze+museo+marini&hl=it&ie=UTF-8&ei=5JETUpi5AsuKswb8soHYCQ&ved=0CAwQ_AUoAA

2011 il comune di Firenze opziona la ex caserma Vannini in forza delle norme sul federalismo demaniale.

2012 trattative con il Comune di Firenze che inizialmente pare intenzionato a recedere.

2012 il Comune non recede e propone di fare un progetto comune di valorizzazione del bene immobile.

2012 (non ricordo esattamente i mesi) ISIA manda al Comune di Firenze la propria parte di progetto, il Comune risponde che è necessario che ISIA finanzi la ristrutturazione "a scomputo oneri", inaccettabile per noi.

fine 2012, isia presenta al Demanio un proprio progetto autonomo, il Demanio non risponde poiché attende il Comune che "ha priorità".

aprile 2013, il Comune, in ritardo di oltre un anno nella formulazione del progetto di riqualificazione dell'immobile, chiede proroga al Demanio poiché sta elaborando il progetto, io scrivo al Demanio che se non otteniamo risposta entro il 30 giugno, ci consideriamo sciolti dalla dichiarazione di interesse a Suo tempo avanzata.

30 giugno 2013, alcuna risposta da parte del Demanio, vado a Roma da Civello e dal sottosegretario Galletti. Presento ipotesi Scandicci come sede ISIA.
Da tempo avevo contatti con il Sindaco di Scandicci, è una località molto ben raggiungibile, 14 minuti di tramvia dalla stazione, tre minuti dall'uscita della A1. Un sacco di aziende intorno.

15 luglio, il Demanio mi comunica informalmente che il Comune di Firenze ha ufficialmente rinunciato alla caserma Vannini... @#%&@!!!!!!!

In seguito ricevo comunicazione ufficiale da parte del Demanio che, se la vogliamo, la Vannini è dell'ISIA. Nel frattempo sono trascorsi tre anni (il tempo necessario per una ristrutturazione seria) e il costo dell'operazione è ovviamente lievitato, la destinazione scandiccese è inevitabile, ma probabilmente anche meglio.

Ho presentato il progetto Scandicci al Colegio Docenti e all'assemblea degli studenti. Hanno approvato. Si tratta di un progetto ambizioso di scuola futura, a basso impatto ambientale e su una superficie di quasi 3000 mq che mai avremmo potuto avere all'ombra della cupola del Brunelleschi.

Forse qualche datazione non è precisa, ma la scansione è questa.

Sconcerta la superficialità con cui le amministrazioni del territorio, comune di Firenze, ma anche Provincia, hanno affrontato la questione ISIA in molte occasioni e sedi sollevata.
Il sindaco Renzi non ha nemmeno risposto alle mie lettere.

Consola alla fine solo la lungimiranza del sindaco Gheri.
Dopo la firma della convenzione con Scandicci - come ISIA - faremo un comunicato stampa per raccontare questa poco simpatica vicenda.

Il fatto è che Firenze perderà una struttura (pubblica) importante in ambiti decisamente strategici come la comunicazione e design del prodotto.

Un caro saluto

SMBettega

Tags:
icloud


More from 11398