Non l'ho scritto io ma Siegler Sta inizi

Non l'ho scritto io ma Siegler: Sta iniziando l'invasione di quelli che usano computer da tasca e computer a tavoletta senza mai avere usato prima un computer desktop o portatile e, forse, che non useranno mai un computer desktop o portatile nella loro vita.

Cambia tutto. C'è gente che non ha idea di che cosa sia un filesystem, che non vuole averla e a cui non serve. Se ti basta iPad, non hai bisogno di sapere che esiste il filesystem.

Tutto sta cambiando per fare posto a queste persone, che non sono più milioni o decine di milioni, ma centinaia di milioni. Nessuno sa esattamente quale sia la cosa migliore da fare e si va per tentativi, compreso lo scheumorfismo, che può essere azzeccato o meno: non lo sappiamo ancora.

Da una parte il mondo va semplificandosi radicalmente, lato hardware. Dall'altra parte va complicandosi notevolmente, lato software: per esempio diventa possibile usare un foglio di calcolo muovendo le dita sullo schermo. Molto intuitivo muovere le dita sullo schermo, ma questo nega l'interfaccia a menu, che era un caposaldo della facilità di utilizzo.

L'unica certezza che abbiamo è che le vecchie abitudini, le certezze acquisite, i riflessi consolidati, perdono valore ogni giorno che passa, come se fossimo persone abituate a girare la manovella per accendere l'auto, quando per le auto di oggi basta una chiave (e guarda caso ho visto qualche anziano sconcertato al vedere un cruscotto dove l'auto si accende sfiorando un pulsante).

Contemporaneamente: i computer erano fatti per essere facili. Lanciavi Freehand su Mac e in capo a qualche ora diventavi anche un po' capace di usarlo. Ma oggi un software di quel tipo non svolge più cento funzioni, ne svolge mille. La pagina web non è più un foglio da leggere, è un'applicazione con cui si interagisce. Da un grafico non ci si aspetta più un sapiente uso di pixel a 256 colori, ma il fotorealismo.

I computer di oggi non sono più fatti per essere facili, ma per stare in tasca e per essere ultrapiatti. C'è un cambiamento non generazionale, ma epocale in atto, nel senso che si entra in un'altra epoca.

Si può chiamarla involuzione, oppure evoluzione. I nostri antenati erano nomadi, mangiavano quello che trovavano e se non trovavano da mangiare si spostavano. A un certo punto qualcuno ha avuto l'idea di diventare stanziale e coltivare il terreno. Si sono perse l'intraprendenza, la capacità di cavarsela in ogni situazione, il vedere posti sempre nuovi e un sacco di altre cose. Il cambiamento è stato epocale. Migliore o peggiore? Se ne può discutere. I fatti sono però che l'agricoltura ha conquistato il mondo e il nomadismo si è ristretto a sacche di reduci.

Tutta una serie di cose che hanno avuto molto senso finora in campo informatico hanno cambiato di brutto senso, o lo hanno perso, o sta succedendo. Discutibile, ma fattuale.

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