Riepiloghi e novità

Alcune riflessioni e una anticipazione:

A proposito delle mie tassonomie: scrivo di tipologie, non di individui particolari. Ogni "tipo" ha elementi vari.
Anche io rientro in questo bestiario letterario provinciale. Anzi, non mi sono mai sottratto a mettermi io per primo alla gogna.
Sostengo che l'ironia sia importante, ma fondamentale è l'autoironia, affinché l'ironia non diventi un'arma fascista.
Non bisogna sottrarsi all'autofustigazione.

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Saranno due anni che tento di portare a termine un paio di racconti, uno breve e in parte già scritto, l'altro più lungo, tanto che, per varie riflessioni, doveva avere una forma diversa dalla solita che uso. Ho pensato anche alla forma teatrale, perché così mi è nato nella testa, ma questo mi ha messo in grossa difficoltà, perché non è un linguaggio che sono in grado di gestire.
Da giugno, dunque, ho scritto pagine su pagine, le ho riscritte anche in forme differenti, ma non riesco che a salvare neanche una cartella word. Se però queste idee le ho ancora fresche in teste da due anni, vuol dire che voglio scriverle. Il motivo per cui voglio farlo, non lo so di preciso. Ma con la scrittura, è sempre meglio non conoscere le proprie intenzioni.

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Ultimamente scrivo tanto e posto qualcosa in giro.
Da ragazzino sognavo di diventare uno scrittore. Ero romantico, e volevo essere Stephen King, vivere solo di scrittura.
Crescendo, la scrittura ha iniziato a pervadere la mia esistenza. Parlo di scrittura, non di pubblicazioni. Quelle sono arrivate pure, ma ero già meno romantico e più pratico, senza per questo dimenticare il piacere erotico dello scrivere.
Insomma, volevo diventare ricco e famoso con la scrittura, ma ho ben realizzato che sono semplicemente un autore amatoriale appena sufficiente. Se dunque prima puntavo ai soldi e alle donne, e i soldi non sono mai arrivati, mi sono concentrato sulle donne. E devo dire che ne ho conosciute grazie alla scrittura. La questione è che loro hanno conosciuto me, e giustamente sono fuggite. Perché in fondo sono ancora un romantico: scrivo (male) ciò che voglio e come voglio, e lo preferisco a fingere d'essere un essere umano interessante solo perché amo scrivere.

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Presto continueranno le Morti Accidentali, una serie non definita in fatto di episodi. è probabile che smetterò quando mi scoccerò.

Sta per concludersi la prima bozza di Nessuno ci guarda, il mio pamphlet sul nichilismo cosmico e ottimistico, se così vogliamo dire. Poi, chissà, lo riprenderò per riscriverlo in modo più convincente (almeno per me).

Arriverà, nelle prossime settimane, un nuovo racconto a puntate: sette appuntamenti, dal lunedì alla domenica. Sono in fase di scrittura, ancora non so quanto tempo ci metterò.

A presto.


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