La dieta non è per i cuori semplici
July 5, 2026•200 words
Ieri ho riguardato più o meno un'ora del film di Spielberg A.I. del 2001 e ho cercato di pensare a cosa ha spinto il Corriere e Covacich a iniziare una polemica davvero inutile (inutile perché basata su presupposti errati: la fantascienza non serve perché non è stata predittiva) sulle pagine culturali del maggior quotidiano nazionale. Questo, purtroppo, dimostra quanto sia misera allo stato attuale la dimensione culturale di questo Paese che, a livelli diciamo "mainstream" non si dimostra capace di intercettare questioni sentite, cruciali. Ed eccoci, invece, a rimasticare i vecchi stereotipi della letteratura bassa e alta, confondendo pensieri privati per sentenze universali.
Eppure, se c'è un genere che sa essere politico, sociale e filosofico insieme, questo è proprio la Sci-fi.
A margine, ho sospeso la visione di A.I. perché già dopo pochi minuti sento il magone: è un film drammatico, che parla di abbandono, solitudine, e lo fa attraverso un bambino che implora la madre di non abbandonarlo.
No, grazie, non riesco.
Ho visto tutto, invece, tutto Project Heil Mary, un film di speranza e amore.
Mi sono commosso anche in questo caso.
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Ieri ho ordinato una cyclette. Per festeggiare, ho cenato con una pizza ai quattro formaggi.