Sabato mattina alla fine del mondo

Il cielo è pesante e oleoso, particelle di calore a formare un foglio di spessore isolante. questo, quando immagino chi nasce nei deserti, soli e in balìa di una natura spaventosa e opprimente. ecco perché nasce un dio violento, perché da mille se ne impone uno, con la violenza del proprio peso. il sole neanche si vede: sono i suoi raggi sparsi, gli arconti di questo terrore chiamato Vita.

*

E pesante è questo clima di odio e rancore, in un Paese che con rabbia impone la tradizione di un credo dimenticato secoli fa. Non vedo nessuno rialzarsi, ragionare sul conflitto: vedo solo scontri, pietre contro pietre, rabbia giustificata dalla paura, una paura che inebria e ci rende pulsioni statiche.
Vogliamo uccidere senza voler sostenere il peso del dolore.


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