L'Italia che mangia e sputa sentenze
August 2, 2026•578 words
L'Italia è un paese che mangia, s'ingozza mentre spara contro i poveri. L'Italia ha perso da tempo la propria identità, non per presunte invasioni straniere, ma perché si è sempre accomodata sull'inazione, facendone vanto. Poi succede che le cose vadano malissimo, perché farsi guidare da cialtroni alla lunga non paga, e invece di prendere in mano il proprio destino, eccoli buttarsi tra le braccia di altri cialtroni (il cialtrone migliore è quello che urla di più), come una damina da romanzo che sviene tra le braccia del buon uomo.
Cibo, presunta arte, i borghi, la tradizione, il passato: nulla di tutto ciò viene mai argomentato, messo in discussione, smontato e rimontato: per l'italiano medio esiste solo l'esegesi del borgo e di quella frittura che le nostre nonne facevano secondo ricette tramandate da eoni.
Le vostre nonne ci sputavano, negli impasti, carmi amici, stanche di essere considerate statuine del vostro odioso presepe.
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C’è questa nuova casta sacerdotale che officia messa ogni giorni, mattina o pomeriggio è indifferente, perché chi vuole aiutarti a cambiare vita deve prima finire il suo frustrante turno di lavoro.
Veste giovane, al di là della stagione; di sicuro, prima di iniziare l’attività social è dimagrito tanto, è ossessionato dal cibo (sarà anche un coach “vero”, “autentico”, ma non si scappa alle nevrosi sociali), e parla col tono della voce basso, perché deve sedurre. A quale età si si rivolge? Di solito le giovinette (ehi, hai quarant’anni e non vuoi sedurre le appena ventenni?), ma se vuoi andare sul sicuro punti dai quaranta in poi, le sposate infelici, le divorziate, le zie ancora single, quelle deluse dagli uomini, perché sì, volevano l’uomo forte e sensuale, ma poi quello è passato a un’altra e a te non è rimasta nemmeno un pizzico della sua anima. E tu quell’anima la cerchi dal love coach, che può essere anche un Life coach, un sex coach, e via a definire.
“Non sei tu quella sbagliata”, primo piano e indice puntato a darti una svegliata, ma con tenerezza.
Predicatore da social, per nulla differente dai preti social o dai preti nel sociale, nelle chiese. Siamo razionali solo fino a quando la bella milf cerca un po’ di “pazzia”. E così sia, cuoricini in arrivo!
L’arte è l chiave. Chi non ha letto bei libri o ha visto bei romanzi nella propria vita? Basta presentarli con dei termini ben radicati nel linguaggio da reel e il più è fatto. Possono parlarti de l’Odissea e dell’ultimo giallo di Maurizio De Giovanni con gli stesso aggettivi, le stesse allitterazioni, la stessa economia sintattica che rientri nei trenta secondi di reel.
Non si parla di lavoro, dei sacrifici a cui questa società ti costringe ed è il motivo del tuo dolore; no, il Life coach, anche lui, è un deluso dalla politica, frequentava i luoghi dove erano presenti ragazze sessualmente libere. Ma siccome non gliela davano, ha abbandonato il socialismo reale per la fica digitale.
Il life coach ti parla di cuori rotti (è il tuo che vorrebbe romperti, inutile metaforizzare oltre), (il primo cuore rotto è il suo, che ti presenta con la sua voce rotta), ti avvicina e, inevitabilmente ti allontana. Meglio avere una riserva di cuori rotti con la promessa di riparare, che cuori riparati.
Chi manipola non ha voglia di vederti felice, a meno che tu il LC non possa manipolarti oltre.
A volte ti parla di disciplina, ma sappiamo che la vera disciplina, oggi, sarebbe quella di scrollare altre.