Dies Irae

un blog ricolmo di rabbia, rancore e risentimento

CRINGE NOVEL

S’apre al mercato italiano una nuova corrente letteraria che parte dal basso. È stata chiamata Cringe Novel, poiché gli esponenti di questi romanzi e poesie che stanno sconvolgendo lo Stivale italiano, borgo più bello d’Italia per borgo più bello d’Italia, locale gourmet per locale gourmet, sono trentenni radical chic dal passato oscuro, da conti in banca paterni aperti a favore degli autori ancora in fasce affinché le loro camicie di lino possano essere sempre stirate ma lasciando quel tocco d...
Read post

Traslochi

Traslochi. Fantasmi e abbracci. Rimorsi. Trascorsi e ricordi. Ricordi. Fantasmi. Fantasmi. Dolori e raccordi. Mi sopravvive la solitudine. Mi sopravvive la morte che mi precede e mi succede. La morte succede. La vita s'ingloria. S'abissa e m'inabisso, preme, s'avvita e mi strazia. Non si dilegua il lutto nella notte. Nebbie e ombre. Dissipatio, ma io resto. L'inferno è l'attesa sul pianerottolo. ...
Read post

Agenti repressivi

Agenti educativi. Agenti repressivi. Protezione totale dalla vita quotidiana, dal pensiero critico; sommovimenti metafisici, dogmatici. E intanto, fuori c'è il mare, la ruggine, le pistole, il sangue. Loro, gli agenti repressivi, quelli che coercizzano ogni attore del vivere comune, non leggono tra le righe delle metafore e non vedono i proiettili cadenti fuori dal loro balcone. ...
Read post

L'immensa solitudine delle pagine bianche. Abiura dei tre atti.

Lo affermo senza più tentennamenti: non credo nei tre atti. I tre atti narrativi, inizio svolgimento fine; presentazione personaggi, situazione iniziale; inizio del conflitto, scontro, lotta; risoluzione del conflitto, crescita e nuova consapevolezza del protagonista. No, non ci credo. Anzi non ci ho mai creduto, che diamine. Io pratico il monologo senza sviluppi. Io sono per la crisi non risolutiva, per le iterazioni; sono per le catastrofi e il passare del tempo che tutto distrugge e nulla c...
Read post

La santità dell'abisso

Abbiamo tutti noi un chiaro progetto esistenziale? Ho, io, in progetto esistenziale chiaro, programmatico, un'architettura della mia esistenza coincidente con le richieste della società nella quale vivo, nel tempo in cui viviamo, adattati alle esigenze culturali nelle quali siamo immersi come pesci nell'acqua, nuotando e non conoscendo la composizione della nostra atmosfera chimica? No, non so tutto questo. Non ho questa consapevolezza. Da ciò che vedo e sento, attorno a me non c'è molta divers...
Read post

Eclissi

tutto è psicosomatico. dal 31 agosto sono iniziati i disturbi: gastrici, intestinali, cardiaci, confusione, agitazione, allergie (alla polvere), mal di testa, tristezza, dolori addominali, dolori muscolari, freddo costante, vomito, nausea, abbassamento della vista, dolore all'occhio sinistro, crisi di pianto, insonnia, ore di sonno profondo, tristezza, un cerchio alla testa, solitudine, pensieri intrusivi, necessità di un contatto fisico e allo stesso tempo il più totale rifiuto di un essere uma...
Read post

Brucio in giacca e cravatta

Ho dovuto comprare un abito per partecipare a una cerimonia. Odio gli abiti: ho utilizzato la.giacca e cravatta solo alla mia laurea, ed ero ridicolo come mi sono sentito ieri, mentre lo provavo e mi sentivo costretto a comprarlo. Odio comprare i vestiti, odio comprare qualsiasi capo d'abbigliamento perché sono grasso, deforme e provare ogni capo significa guardami allo specchio, provare più taglie fino a trovare quella adatta e imprecare nel frattempo; significa sudare, andare in ansia, sentir...
Read post

Sarebbe meglio non essere mai nati, sarebbe meglio non aver mai scritto.

Si vive di slogan, di libri tutti uguali dentro e fuori, di copertine che fanno l'abito del monaco, di riflessioni addomesticate, di intrattenimento conservativo. Ti giri, e vedi scrittori tutti uguali, contestatori in cerca d'amore editoriale, alternativi che sputano sui grandi marchi piangendo nei loro tinelli per un destino segnato. Se ascolti bene, sentirai i self che si organizzano in squadre familistiche, in tribù recintati, chiedono attenzione ma che sia solo lusinga. E, in tutto questo...
Read post

Non dovremmo mai essere vivi

Immonda fatica. Fatica dolorosa e sfiancante è guardami allo specchio, in foto, scorgere i confini elastici del mio corpo, di me stesso. Una fatica intollerabile che si avvia dai miei occhi per propagarsi in tutti i nervi. Guardarmi, essere fisicamente me stesso davanti agli altri, davanti a me, è l'inferno in terra, il solo inferno. Io brucio e ho un quadro in soffitta che arde anche lui. Non dovremmo mai vederci in viso, non dovremmo mai scorgere la pelle che ci ricopre, non dovremmo mai ...
Read post

Per il tuo bene (sul pregiudizio verso gli psicofarmaci)

Dovresti smetterla di prendere tutte queste medicine Che vuoi dire? Mica li orendo per gioco... Secondo me non dovresti prenderne, non ti fanno bene. Capisci che quello che dici non ha senso? Se prendo gli antidepressivi è per contrastare la deperessione. Se prendo gli ansiolitici è per contrastare l'ansia. Se ti dicessi di non prendere più le pillole per l'ipertensione tu non mi manderesti affanculo? Senti, io so solo che sei strano, il tuo umore è pessimo, pensi sempre alla morte. L'ultima vo...
Read post

Majakovskij, il caffè, i gatti

Hai bevuto qualche birra in più. La notte dormi male e ti svegli al solito orario, le 6, il solito orario da un anno a questa parte, a volte anche prima, ma non sei stanco, sei elettrico, ti alzi, fai colazione, ti lavi, nel frattempo leggi, ti viene in mente una poesia di Majakovskij che ti porta alle lacrime, metti tutti i panni in lavatrice , la fai partire ed esci, fuori da fresco, ascolti gli slayer nelle cuffie, ti godi il fresco senza doverti sorbire i rumori e i primi vagiti del paesino...
Read post

Abbandonato sarò libero

Per quale motivo sostenersi e darsi forza, concentrarsi sull'obiettivo, ridere di una battuta, sorridere per il gentile saluto dello sconosciuto? Per quale motivo rivestirsi, tornare a casa, dormire per svegliarsi, immobili nello stesso letto, nella stessa casa, nella stessa coscienza? Tutto ciò che mi riguarda è caduta perenne verso l'infinito aperto, correre via e poi restare soli, e poi lamentare l'abbandono. C'è uno spacco, una frattura che si è formata in quei primi anni. Non chiedo sve...
Read post

La scrittura putrefatta

Da qualche settimana mi è tornata la mania dello scrivere. Dacché avevo abbandonato del tutto, insoddisfatto, frustrato, ora scrivo con impeto. Capiamoci, negli anni scorsi ho scritto e pubblicato, ma la scrittura non era una priorità, lo facevo con timore, paura, pensando che avrei potuto smettere da un momento all'altro e non avere delusioni. Da qualche settimana, qualche mese, non passa giorno senza che scriva qualcosa, una frase, un appunto, un pensiero, bozze di storie a venire, riflession...
Read post

Il sesto anno

C'è una cosa che non ti perdonerò mai: la tua morte. La tua morte prima della mia. Non posso perdonartelo. No, che idiozia: non sono in grado di accusare, perdonare, inveire. Posso solo insozzarmi nella mia stessa tossicità. La morte ci libera, la morte ti ha liberato. Però mi hai lasciato, qui, ed è colpa tua. Il sole ci brucia perché siamo vivi. Tu sei al riparo. ...
Read post

Fuggire, con lenta costanza

Un mese di conclamato ritorno alla depressione. Un mese e poco più, penso. Sì, perché quando te ne accorgi ci sei già dentro. Un mese a fuggire, con lenta costanza, da tutti, cominciando dai tuoi affetti più cari. Gli altri, accortisi della tua visione del mondo coincidente con ciò che hai sempre affermato, fuggono spaventati. Mi dispiace, sinceramente. Per voi, dico. Ma è meglio così. Ore e ore passate sul letto. Volevi approfittare delle vacanze estive per riprendere a lavorare alle tue pa...
Read post

Sono le ore che bruciano le vene

Poiché il caldo non aiuta a raffreddare i cattivi pensieri; poiché, come l'afa, i pensieri cattivi opprimono l'aria, tappano i polmoni, ustionano gli spazi orfani di bellezza; poiché si prende coscienza, vivi sul limite della vita, della rivelazione che illumina il tuo sguardo su te stesso e sulla Storia; poiché le ore bruciano le vene, evaporano i capillari, si avvicina il godimento terminale delle tue cellule. Poiché tutto questo e nulla più: vivere, seppur nel tuo agio, è battaglia contro la...
Read post

Io, il soccombente

Non pensavo d'essere così legato al Soccombente di Thomas Bernhard. Ci riflettevo poche ore fa: soffro il talento altrui, soffro il non riuscire a "essere". Soffro nel non stare al passo coi successi altrui. Nello specifico: idolatro qualcuno per il suo talento, che è il talento che vorrei "essere" io. Ma arrivo fino a un certo punto, oltre non posso andare, non ne ho i mezzi, le capacità. Quel qualcuno, intanto, prosegue sulla sua strada, meritando piccoli e grandi successi, mentre io resto a...
Read post

Questo dolore, questo soffrire

Questa rabbia, questo dolore, questo livore, questo soffrire, girarmi e rigirarmi nella tomba del mio corpo, questo costante andamento depressivo, questa fine incombente, questa necessità di dormire come in un coma, questa malinconia che spegne le stelle. Questo dolore, questo rancido, terribile dolore che mangia i miei organi. ...
Read post

Apoftegma sembra una malattia

Depressione galoppante, profondo senso di inutilità, il vuoto del cielo e degli edifici. Neanche la Storia mi parla. Si sta di merda anche quando hai cacato. ...
Read post

Dell'inutilità della psicoterapia per un recidivo

Fino a qualche anno fa era tabù parlare in pubblico delle proprie debolezze mentali, delle proprie carenze psicologiche, lievi o gravi che fossero. Oggi la tendenza è cambiata. E non può essere che positivo per tutti. Abbiamo la possibilità di esprimere i nostri disagi e non sentirci messi da parte, alienati. È così, almeno in gran parte. "Curati" non è più un insulto, ma un benevolo invito. Non esiste solo la faramacologia, che da sola serve a poco, ma la psicoterapia, mano santa per tutte le ...
Read post

Tutto finisce appena tutto ha inizio

Giornata storica: ho avuto il posto di lavoro, il posto fisso. Ho realizzato un sogno: non il mio, ma quello di mio padre. Ma mio padre non c'è più. Allora ho realizzato il sogno di mia madre? Ero così carino, proprio un amore di ragazzino. Ma il mio sogno qual è? Finire oh finire ...
Read post

Non ci siamo maledetti abbastanza

La parte più dolorosa è quella che ti vede abbandonare le amicizie, quelle più intime; abbandonare le tue conoscenze, i tuoi cari; i luoghi a cui sei stato legato e a cui forse lo sei ancora. Ma è necessario questo progressivo abbandono, non puoi fare diversamente. E prima che tu vada via, assisti alla vita che prosegue, nonostante tutto. Vorresti ritornare ad abbracciare i tuoi amici, le persone che hai amato. Versi lacrime di malinconia. chiudi un cerchio, finisce un'era, si riallaccia un cicl...
Read post

I cani abbaiano, i gatti miagolano, io dormo

Ho capito che, psicologicamente parlando, non mi costa più nulla fare dei progetti a lungo termine, perché so che mi ammazzerò prima di metterli in azione. * Sto una merda, ed è giusto che continui a stare una merda. Ma voglio stare una merda da solo. * Il mio apparato gastrico sta sviluppando una vita autonoma, il ginocchio destro sta per cedere, ho vuoti di memoria, stanchezza costante e soltanto voglia di dormire: le condizioni ideali per non desiderare altro che leggere. ...
Read post

L'euforia all'alba della nostra estinzione

Ore di euforia che crollano in pochi minuti. Basta un pizzico di stanchezza, un pensiero intrusivo, una folata di vento, lo sfrigolare della pagina di un libro, un attimo di silenzio, le palpebre che si abbassano per una frazione millimesimale di secondo, il ricordo di un viso, il ricordo di un gesto, qualcosa di bello ma anche qualcosa di brutto, il tramonto del sole, l'alba, le stelle luminose nel cielo scuro, la fortuna che avranno gli umani che abiteranno la terra quando tra milioni di anni ...
Read post

Eros ancella di Thanatos

Eros o thanatos? Eros nel senso di energia vitale, non di sesso. Allora: eros o thanatos? Eros è ancella di Thanatos. Eros serve a condurci a Thanatos. L'energia vitale, il caos, serve a traghettarci verso la morte. Vada affanculo l'eros. Spegnamoci in silenzio, nessuna spinta verso la vita. Dio, che immondezzaio è l'esistenza. ...
Read post

Di notte, prima del vomito

Non c'è via d'uscita dal buio che ci attornia. Soli e dispersi, siamo accecati da fasci di luce rapidi più della nostra esistenza. Siamo terribilmente soli. Soli. ...
Read post

Fai cose, viaggia, vedi gente.

Hai progetti in ballo? Balli? Sballi? Non trovi anche tu che alla sera, alla luce del tramonto questo luogo sia più magico? Non trovi anche tu che non c'è medicina migliore dello stare insieme? Non senti il bisogno di parlare con qualcuno, di sfogarti? Da soli non si può stare! Alzati dal letto, butta tutte quelle medicine e fai una passeggiata. Guarda il mondo, respira all'aria aperta; viaggia! Devi viaggiare! Certo che poi stai male se non viaggi. Viaggiare ti apre la mente, ti fa conoscere ...
Read post

La nascita di un'impermanenza

Oggi ho aperto un nuovo blog. Dies Irae nasce come spazio privato in cui sputare veleno. Non esistono velleità letterarie, fini e mete da raggiungere. L'autore di questo blog è impermanente, tanto basta. * Bernardo Bertolucci: «Quando giravo "Prima della rivoluzione" pensavo che sarebbe stato il mio ultimo film. Invece ogni volta, miracolosamente, me ne fanno fare un altro. Ed ogni volta, immancabilmente, penso che sarà l'ultimo. L'impermanenza dei film, la sensazione di terminabilità che dan...
Read post