Cultura digitale, pensiero critico, natura, riflessioni.
2,552 words

(6) Hyperloop

Questa mattina sono passato all'edicola vicino casa. Tranquilli non ho violato la quarantena. Ho chiesto al giornalaio l'ultimo numero di una rivista che acquisto poche occasioni all'anno. Si tratta di un periodico su vari argomenti, spesso impegnativi. L'edicolante mi ha guardato come se fossi stato un alieno subito dopo avermi risposto con un laconico "Non ce l'ho" mentre era col volto semicoperto da una mascherina color verde speranza sbiadita.
Fino a non molti anni fa i giornalai erano letteralmente seppelliti di quotidiani, riviste, libri e videocassette. Adesso sembrano prigionieri in scatole vuote in attesa di essere chiuse per sempre.
Internet ha cambiato l'editoria e mi è venuto in mente un articolo che ho letto pochi giorni fa in cui uno degli editorialisti del New York Times si diceva preoccupato del grande successo digitale della testata. Sembra strano manifestare preoccupazione per una vittoria. Il NYT ha 5 milioni di abbonati (digitali) e sta divorando la concorrenza. E quando nell'informazione non hai abbastanza concorrenti può essere pericoloso. Pagare per leggere un giornale online? Si e abituatevi a farlo perché ciò che è totalmente finanziato dalla pubblicità è meno attendibile di quello che vi chiede 5 o 10 euro al mese. E poi se come me non siete bravi con l'inglese, il traduttore di Google aiuta molto perché non è più demenziale come una volta.
Per come la vedo io l'accesso alla rete e l'uso compulsivo degli smartphone sta facendo a pezzi il senso critico e la capacità di saper scegliere le giuste fonti. Diciamolo, i telefonini ci stanno facendo rincoglionire tutti o quasi. Leggo con insistenza che questa quarantena è una buona occasione per leggere. Non credo, anzi i molti se ne staranno ore sul divano a strimpellare su Instagram o in interminabili videochiamate su whatsapp ad interrogare il proprio interlocutore sulle vicende personali. Altri sostengono che lo stare a casa (forzatamente aggiungo io) è come un ritorno a casa, in quanto non abbiamo mai abbastanza tempo o il miglior approccio mentale per potercela godere. Tutto vero per carità, ma questa presunta piacevole situazione nel medio termine non compensa l'impossibilità di trascorrere parte del tempo libero in altri luoghi e situazioni. Come la mettiamo se le persone che amiamo non vivono nella nostra stessa casa?
Mentre si discute su quanto ammonterà il debito che dobbiamo fare per sostenere questa disastrosa crisi sanitaria, economica e sociale, ci sono altri che si stanno riorganizzando. Ritengo che il cambiamento più importante sarà un'ulteriore accelerazione della digitalizzazione con conseguenze epocali e potenzialmente più dannose del Covid-19. Usando una metafora, è come salire a bordo di un treno iperveloce che farà capolinea in una società diversa, sorprendente e sconvolgente. Questa figura retorica mi fa venire in mente l'hyperloop di Elon Musk, il treno che viaggiando in un tubo potrà ad esempio farci andare da Milano a Roma in 30 minuti. Però mi chiedo in quanti potranno permettersi di acquistare un biglietto se la società sarà automatizzata? Chissà.

Extra

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(5) Mikael, perchè?

Il nome di questo spazio online trae ispirazione dal noto San Michele Arcangelo, il capo dell’esercito del Signore (Dio). Parliamo di una figura mistica che fa parte del gruppo dei sette arcangeli. E' inutile dire che non ci sono prove della loro esistenza, anche se nei secoli si sono susseguite persone che hanno affermato di averli visti o sentiti in stato di estasi, sogni o perché sofferenti.
Michele Arcangelo, che dovrebbe essere il più bello, forte e fiero, pare non abbia sempre modi molto gentili. Si afferma che abbia inferto colpi anche violenti verso devoti non sufficientemente ubbidienti.
Addirittura tra IV e VI secolo la Chiesa li ha degradati ponendoli dal cospetto di Dio al penultimo grado angelico, di poco sopra i semplici custodi. Non oso pensare l'incazzatura di questi soldati alati.
La Chiesa Cattolica con spirito di diplomazia, ha deciso di ammettere nel culto soltanto tre angeli: Michele, Gabriele e Raffaele. Gli altri? Beh, non è il caso, almeno così dicono.
Ma allora perché chiamare questo blog col nome di un essere frutto dell'umana fantasia? Semplicemente perché mi hanno sempre attratto le figure carismatiche, i paladini della giustizia e della verità. San Michele: il superman mistico.

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(4) La vita in quarantena: riflessioni e letture.

In base ai dati Istat del 2019, una famiglia su tre è composta da una sola persona. Mi viene pertanto da dire che in molti stanno vivendo questa quarantena da soli.
L'essere confinati in casa è una situazione nella quale si ha tanto, tantissimo tempo per stare con se stessi. Si tratta di un'opportunità oppure un periodo di enormi difficoltà.

Uomini e donne in preda a paure spesso insensate. Preoccupazioni lecite si alternano ad un immaginario apocalittico. Il futuro che ci aspetta sarà così oscuro? Non ho una risposta al quesito, ma posso fornire un link ad un video di Osho che ci parla della paura (sottotitoli attivi in italiano):

https://www.youtube.com/watch?v=Q0-xd5mBS6c

Mettiamo da parte questo sentimento negativo per soffermarci sulle opportunità. C'è chi sostiene che questa è (finalmente) l'occasione per sbattercene di quei cattivoni dell'Euro, soprattutto degli stati nordici, e stamparci i nostri di biglietti di stato a corso legale senza debito. In altre parole, una moneta interna parallela all'Euro per sostenere l'economia malmenata dal covid-19:

http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-grande-occasione-che-l%E2%80%99italia-rischia-di-perdere/

Ahimè la vedo difficile perché nessun governo nostrano è mai stato concretamente disposto a minacciare seriamente questo sistema, che come tutti privilegia pochi e danneggia molti. Pensate, un certo signor Draghi, ex capo supremo della BCE, appena propone soluzioni, tutti si mettono in ginocchio ad applaudire la sua presunta saggezza:

https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/italia/non-e-un-amico-degli-ultimi/

Nel frattempo i nostri debiti crescono a dismisura; ed in attesa dei supposti aiuti di stato a tutti (?), c'è chi ha qualche idea interessante sulla falsa riga del caffè napoletano sospeso. Per la serie, meglio aiutarci tra di noi:

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1215627/coldiretti-puglia-contro-la-poverta-post-covid-19-arriva-la-spesa-del-contadino.html

Ed a proposito di Napoli, dove si dice che 'Nessuno fa nulla gratis', secondo voi gli aiuti a determinati paesi sono casuali? Anche no. La Cina, approfittando di una gestione ridicola dell'emergenza dei suoi rivali, usa le famose vie della seta per soccorrere chi gli conviene, anche e soprattutto l'Italia:

https://www.limesonline.com/rubrica/cina-italia-mascherine-coronavirus-huawei

Che noia vero? Quanti articoli dovreste leggere! Che vi piaccia o no, mentre contiamo i morti e poi le aziende che falliranno, il mondo va avanti e sta mutando. Come dice Osho nel video che vi ho sopra linkato, l'uomo ha una grande capacità di adattamento. Il primo premio per la superiore visione d'insieme va alla Chiesa Cattolica. Anche per i non credenti, tale istituzione riesce a cogliere benissimo i momenti difficili ed i cambiamenti globali:

http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/urbi-et-orbi-cosi-il-papa-ha-parlato-alla-storia/

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(3) Contraddizioni, ipocrisie e manipolazioni ai tempi del covid-19

E' incredibile, eppure le nostre distorsioni ci fanno tollerare situazioni assurde. Ogni anno, solo in Italia, muoiono per lo smog, per cause dirette o indirette, 75000 persone. Parliamo di una media di oltre 200 decessi al giorno. La spiegazione 'logica' è che se conosci piuttosto bene la fonte del pericolo sei disposto a correre il rischio. Il comportamento si palesa accettando il rischio di salire in auto sapendo che in tanti muoiono per incidente stradale.

E nonostante l'influenza stagionale causa nel nostro paese 6000 morti all'anno, è più preoccupante il corona virus. E' assolutamente lecito perché si tratta di un nuovo virus altamente contagioso per il quale non esiste ancora una cura.

Altre contraddizioni di questo periodo sono ad esempio l'aver parlato male dei cinesi per poi adesso lodarli per gli aiuti che ci stanno dando. Come si dice a Napoli 'Nun se fa niente pe' ssenza niente' (Non si fa niente gratis). Infatti la Cina sta cogliendo l'occasione per rinvigorire il rapporti con noi in quanto la posizione geografica della penisola italica è ideale per il colossale progetto della 'Via della seta'.

Fino all'altro giorno tutti badavano a se e adesso ci siamo scoperti patrioti senza distinzione tra Nord, Centro e Sud. Che ipocriti che siamo. Del resto abbiamo votato uno che fino all'altro ieri diceva 'Padania is not Italy'. E ancora, all'inizio della crisi sanitaria abbiamo urlato indignazione perché i paesi confinanti hanno sbarrato porte e finestre. Peccato che, sempre fino all'altro giorno, in molti lodavano la presunta chiusura di porti e confini perché i migranti devono stare a casa loro e poco importa se scappano da epidemie, guerre o perché privati della terra.

E' indubbio che l'informazione gioca un ruolo fondamentale. Mettiamo che ogni giorno fossimo bombardati da notizie sui decessi e malanni per l'inquinamento atmosferico. Quotidianamente interviste in prima serata ad esperti con grafici con il livello d'inquinamento. Partite di calcio ed altri eventi sportivi rimandati perché il PM10 è troppo alto. Pensate sia impossibile? Per il momento no, ma quando qualcuno deciderà che il pianeta Terra sta seriamente arrivando al punto di rottura, allora rischieremo limitazioni della libertà che in confronto quelle attuali sono scemenze.

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(2) La quarantena meditativa

Nei momenti di difficoltà, quelli veri, emergono individualmente e collettivamente: limiti, risorse, forze, ansie, isterie e razionalità. Gli elementi caratteristici di un popolo e le altalenanti emozioni ci mettono totalmente a nudo. Siamo la nazione con la più alta concentrazione di opere d'arte al mondo, ma siamo paradossalmente primatisti anche come analfabeti funzionali. Abbiamo perso fiducia in tutto e tutti. Siamo convinti di essere deboli e di contare ben poco. L'italiano medio è descritto come: superficiale, egoista, lavativo, mammone e con una profonda diffidenza verso le istituzioni.

Ci voleva quindi un evento drammatico, un virus per riacquisire una certa consapevolezza di se, come persone e come popolo?? Forse solo nell'oscurità di una stanza si può tornare a vedere ed apprezzare quelle tante piccole luci che ci circondano?? E' certo che l'essere messi a nudo, privi di protezioni ed apparenze è un benefico, anche nei momenti bui.

Questo è forse un test di straordinaria importanza, che però io vedo come un collettivo momento di meditazione per osservare se stessi e gli altri con meno filtri, preconcetti e luoghi comuni. Ahimè siamo nel bel mezzo del guado perché in questi frangenti traspare il lato negativo di un certo tipo di tecnologia, quella alla portata di tutti: gli smartphone ed i social network.

In uno stato di emergenza nazionale è complicato tenere a bada isterie, paranoie, leoni da tastiera e quelli che "L'amico dell'amico di un mio amico mi ha mandato questo: fate girare è tutto vero!!". Prova tu a spiegare a centinaia di persone che forse è meglio verificare certe informazioni prima d'indirizzarle compulsivamente a tutti i gruppi whatsapp!. Infatti siamo vittime della dilagante ignoranza e della infodemia, cioè: "La circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili". Per questo motivo ritengo che quando si decreta uno stato di emergenza nazionale alcuni social network come facebook e twitter dovrebbero essere temporaneamente disattivati, perché in questi momenti la disinformazione può causare gravi danni. E' implicito che quando l'incertezza e le tensioni sociali sono alte le istituzioni devono fare le istituzioni, pertanto i 'poteri forti' e gli 'stati profondi' hanno il compito di tenere a bada i mercenari della politica (evito di fare i nomi, tanto ci siamo capiti).

Di converso in Cina, il diffuso uso di social e determinate APP è sfruttato sapientemente al punto da poter affermare che un certo tipo di fantascienza è diventata realtà. Se in Italia ad esempio si sta diffondendo tantissimo Satispay (e la cosa non mi piace), in Cina Alipay è la piattaforma regina per i pagamenti. In alcune città cinesi, tramite Alipay viene generato l'Alipay Health Code, ovvero un codice che può assumere tre diversi colori: verde, giallo o rosso. Ti viene attribuito un certo colore in base al tuo comportamento; ovvero se paghi le tasse, quante multe hai preso, che tipo di abitudini hai ecc ecc. Se ti comporti male non potrai accedere a determinati servizi. Nel bel mezzo del corona virus, a numerosi cinesi era sostanzialmente inibito o limitato l'uso di servizi essenziali. Questo perché le autorità volevano avere la ragionevole certezza che alcuni cittadini in quarantena e non, fossero impossibilitati a viaggiare (sembra che determinati acquisti siano possibili solo se hai Alipay o comunque i borsellini elettronici). Noi per il momento siamo nella fase in cui ci viene 'sconsigliato' di andare in giro, ma un domani, in occasione di altre emergenze, nulla osta di usare gli stessi metodi per finalità non sempre nobili.

Io però voglio essere ottimista. Forse il corona virus e la dirompente spinta ecologista riusciranno a produrre un cambiamento positivo. Nel frattempo meditiamo a modo nostro per capire chi siamo e cosa desideriamo per noi stessi e la collettività.

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Analfabeti funzionali, il dramma italiano: https://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/03/07/news/analfabeti-funzionali-il-dramma-italiano-chi-sono-e-perche-il-nostro-paese-e-tra-i-peggiori-1.296854

Infodemia: http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/L_infodemia_e_i_tre_conflitti_che_stanno_favorendo_l_ansia_da_Coronavirus.html

Alipay Health Code: https://thenexttech.startupitalia.eu/76800-20200302-alipay-health-code-cina-lapp-obbligatoria-decide-va-quarantena

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Primo

Non avrei mai pensato di aprire questo spazio online nel pieno di una emergenza nazionale, ma cosa dico: planetaria.

Per questo motivo non mi dilungherò poiché sono convinto che alcuni lettori saranno troppo pervasi da pensieri vagamente apocalittici.

Da tempo riflettevo sull'opportunità di aprire un blog e di uscire definitivamente dai social network, cosa che è di fatto avvenuta.

Pertanto non chiedetemi se uso: Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin o Snapchat. Non sono più interessato a quel colabrodo di inutilità, oltre che strumenti pesantemente invasivi capaci di modificare letteralmente il nostro cervello.

I social network hanno da tempo esaurito la propria utilità, alimentando confusione, disinformazione e spesso paranoia.

Se vi approcciate alla lettura di questo 'diario' con la logica di un social network, siete in errore. Non troverete informazioni sui fatti miei, mi dispiace.

Inoltre gli aggiornamenti non saranno frequenti perché intendo scrivere poche cose ma sensate.

Agli albori della vita sulla terra, è probabilmente accaduto che un organismo fu in grado di sopravvivere e riprodursi grazie alla capacità di discriminare differenze nell’ambiente circostante.

Viviamo nell'era della confusione ed a conferma della teoria dell'evoluzione, solo i più bravi sopravvivranno.

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